Le cripto-valute esulano dal “core business” delle nostre attività formative e presentano incognite di diversa natura (tra cui: la scarsa disponibilità di informazioni in merito alle modalità di determinazione dei prezzi; la volatilità delle quotazioni; la scarsa comprensione delle tecnologie sottostanti; l’assenza di tutele legali e contrattuali complete) e fattispecie in continua evoluzione. Di qui la difficoltà di mantenere un’informazione sempre aggiornata e in grado di fornire una efficace presentazione dei rischi connessi allo strumento.
Per questo motivo, nella seduta del 20 febbraio 2025 il Consiglio Direttivo ha deliberato di eliminare tutte le attività formative in materia di cripto-valute che non saranno più erogate dalla nostra OdV; con pari decorrenza, è stato stralciato il relativo materiale formativo dal sito e sono state rieditate le brochure del catalogo formativo UniGens (formato view e print).
Poiché siamo consapevoli del forte interesse che questi strumenti suscitano, in particolare presso il pubblico più giovane, invitiamo tutti i formatori, qualora nel corso di altre attività formative venissero richieste informazioni anche sul fenomeno delle cripto-valute, ad usufruire dei contenuti presenti in questo box che raccoglie il materiale divulgativo predisposto da Banca d’Italia e Consob.
Il tema delle cripto-attività è di grande attualità ed estremo interesse sia per il mondo dei risparmiatori sia a livello istituzionale. Come è noto, si tratta di un mercato in costante evoluzione. Le autorità di vigilanza, come Consob e Banca d’Italia, negli ultimi anni hanno richiamato e continuano a richiamare l’attenzione della collettività e in particolare dei piccoli risparmiatori sugli elevati rischi connessi con l’operatività in cripto-attività. Tali rischi possono comportare la perdita, anche integrale, delle somme di denaro utilizzate, nonché rischi di diversa natura, tra cui: la scarsa disponibilità di informazioni in merito alle modalità di determinazione dei prezzi; la volatilità delle quotazioni; la scarsa comprensione delle tecnologie sottostanti; l’assenza di tutele legali e contrattuali complete.
Anche a livello europeo le Autorità di supervisione, Eba, Esma ed Eiopa, hanno ribadito la natura altamente rischiosa e speculativa delle cripto-attività, avvertendo i consumatori di prestare attenzione agli elevati rischi connessi con l’acquisto e/o la detenzione degli stessi. La nuova regolamentazione europea (MiCAR – Market in Crypto-Asset Regulation), entrata in vigore a giugno 2024, prevede tutele diverse per le diverse tipologie di cripto-attività e non copre gli utenti da tutti i possibili rischi.
Alla luce del contesto descritto, pertanto, è sempre opportuno sottolineare in modo puntuale i citati profili di rischiosità, facendo anche riferimento alle posizioni assunte in merito dalle Autorità. Sperando di fare cosa gradita, si riportano i link ad alcuni documenti che potrebbero essere utili:
Le cripto-attività – Portale di educazione finanziaria della Banca d’Italia
Le cripto-attività non sono tutte uguali – Portale di educazione finanziaria della Banca d’Italia
Comunicazione della Banca d’Italia in merito all’applicazione del Regolamento (UE) 2023/1114 relativo ai mercati delle cripto-attività (MiCAR) (luglio 2024, documento rivolto agli intermediari)
Comunicazione della Consob sulla nuova disciplina delle cripto-attività – preliminari indicazioni per gli operatori (settembre 2024, documento rivolto agli intermediari).